Inter, il ritorno di Lukaku tra certezze e volontà di rilanciarsi: un Re di Milano 2.0 – Footballnews24.it
Data: 23 Giugno 2022

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Un mese di giugno da grande protagonista in casa nerazzurra. Dopo la delusione e le cicatrici per il finale di stagione, seppure con la conquista della Coppa Italia, tra i fan della Beneamata si è registrato grande entusiasmo. Il motivo? Il titolo di Campioni d’Italia, scucito dal Milan nell’ultima giornata di Serie A, appare già lontano in virtù della possibile sessione di calciomercato dell’Inter. Se da una parte gli animi tendono a smorzarsi per i possibili ritardi rossoneri sui rinnovi a livello dirigenziale, in Viale della Liberazione ci sarebbero idee molto chiare: Lukaku e Dybala per rilanciarsi in attacco.

Il desiderio di questa coppia d’attacco è stata confermata negli ultimi giorni tra il Dg Antonello e l’Ad Marotta. I radar però sarebbero maggiormente concentrati su Lukaku, in uscita dal Chelsea. Un ritorno del centravanti belga che sarebbe alquanto clamoroso, dopo l’addio poco meno di dodici mesi fa, ma che pare oramai in dirittura d’arrivo. Una ricomparsa nella nostra Serie A che darebbe una spinta in avanti in merito alla popolarità del nostro campionato. Analizziamo gli innumerevoli aspetti positivi sul ritorno di Big Rom all’Inter.

Romelu Lukaku all'Inter
Romelu Lukaku all’Inter

Inter-Lukaku, certi amori non finiscono mai

L’addio tra Big Rom e gli ex Campioni d’Italia furono una delle pagini più tristi nella storia dell’Inter. Dopo uno scudetto in bacheca, il giocattolo nerazzurro conobbe le prime crepe e i primi addii: da Conte, ex tecnico, ad Hakimi. Un doppio schiaffo di calciomercato che non conobbe tregua: protagonista il patron Zhang, autore di un estate di profondi cambiamenti in entrata e in uscita. La cessione nell’ultima estate del centravanti belga, 115 milioni di euro dal Chelsea, permisero al club di Serie A di ripianare le perdite di bilancio e investire una parte del ricavato. Un tradimento a cuor leggero di Lukaku in direzione Premier League, con scarsi risultati. Un alchimia nella seconda avventura a Londra che nei mesi a seguire risultò poco percorribile, con diversi diverbi con il tecnico Tuchel.

L’esperienza con gli ex Campioni d’Europa fu anche promettente nelle prime uscite stagionali in Premier League. Con il susseguirsi dei mesi, le prestazioni dell’attuale attaccante del Chelsea ebbero un forte contraccolpo: gli infortuni e la positività al Covid furono determinanti. La perdita della titolarità di Big Rom dettata dai dettami tattici di mister Tuchel sfociarono nella famosa intervista al collega Matteo Barzaghi, di Sky Sport. Il messaggio del classe ’93? Il desiderio di ritorno all’Inter. Dichiarazioni che non sarebbero passate inosservate nel club inglese con una seconda e più profonda crisi tra le due parti: da quel momento, ci furono continue botte e risposte del manager tedesco nei confronti di Big Rom. Con l’ormai imminente voglia di separarsi tra le due parti, ecco giunti all’occasione nerazzurra. Con il possibile ritorno a Milano, potremo scoprire un Lukaku 2.0 attraverso il lavoro del tecnico Inzaghi.

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Inzaghi e Marotta
Inzaghi e Marotta

Inter, affare Lukaku: il profilo perfetto per Inzaghi

Nel corso di questa stagione, molti addetti al lavoro e non, si sono soffermati sull’attacco nerazzurro. Un quartetto offensivo composto da Lautaro, Correa, Dzeko e Sanchez dalla grandi doti balistiche ma pur sempre con una vena realizzativa non da bomber. I numeri in doppia cifra del Toro e del Cigno di Sarajevo, giocatori pur sempre con il vizio della non continuità, permisero dei ragionamenti a medio-lungo termine della dirigenza nerazzurra. L’ex centravanti della Roma, approdato a Milano per tamponare l’uscita di Lukaku, non fu alquanto rilevante per la seconda stella. Due profili di centravanti molto diversi: da una parte Romelu, grande forza fisica e contropiedista micidiale; dall’altra un regista offensivo, con un piede molto più elegante ma caratteristiche atletiche venute meno data anche la carta d’identità. Basti pensare come in questa stagione due centravanti come Giroud e Osimhen abbiano fatto le fortune di Milan e Napoli: caratteristiche in Serie A fondamentali. Per il 3-5-2 del tecnico Inzaghi, le qualità di Big Rom sarebbero altrettanto fondamentali con un vantaggio: le accelerazioni a campo aperto del classe ’93.

Come nella sua famigerata avventura alla Lazio, il tecnico piacentino ebbe un disegno tattico molto semplice ma più europeo rispetto a Conte. Quale? Baricentro molto basso, recupero palla e contropiede, ma non solo. In tante gare, Simone Inzaghi fu più elastico con i suoi ragazzi permettendo un pressing asfissiante per comandare l’azione. Episodio che fu bissato anche nella prima esperienza a Milano, ma con un però. L’addio di Lukaku, con l’approdo di Dzeko permise al mister di rivisitare il quadro tattico. Ovviamente un centravanti stazionario come Edin non avrebbe mai potuto fare il lavoro di Big Rom: da quel momento la possibile scelta di attuare un gioco più corale ma più dispendioso, il classico bel giuoco. Con il ritorno del centravanti belga, la squadra nerazzurra potrebbe tornare a giocare in una maniera simile all’anno dello scudetto. Cioè? Baricentro basso, poco pressing e grande lavoro di interdizione a centrocampo con Barella e Brozovic: i filtranti e i lanci di Çalhanoğlu sarebbero perfetti per una Lula ritrovata.

Lautaro e Lukaku
Lautaro e Lukaku

Inter, il partner di Lukaku: Lautaro o Dybala?

In casa nerazzurra rimarrebbe da capire con chi potrebbe giocare Big Rom. Se il suo ex compagno di squadra, Lautaro, dovesse essere riconfermato ecco che potrebbe ricomporsi una coppia da sogni. Una LuLa 2.0 che aiuterebbe molto all’Inter e al tecnico Inzaghi ad essere molto più incisivo in fase offensiva, aiutando anche le ali e i centrocampisti ad incrementare esponenzialmente le reti. Certo, ci sarebbe da scongiurare la sindrome delle ‘minestre riscaldate’. La Serie A, il cimitero dei grandi bomber incompiuti all’estero, sarebbe con certezza un ottima chance di rilancio per il centravanti belga. I motivi? In primis per ritrovare le certezze venute a mancare in Premier League e ritrovarsi pronto per il Mondiale in Qatar. Situazioni che farebbero certo molto comodo in Viale della Liberazione. Un identikit da centravanti che si sposerebbe appieno con le qualità del classe ’93. Un tandem ritrovato dunque: dal Gigante Lukaku, grande leadership in campo al Toro Martinez.

Nell’ultima stagione assieme tra Serie A, Champions League e Coppa Italia sono ben 47 reti e 20 assist per il tandem più invidiato d’Europa. Una delle coppie più interessanti e prolifiche dell’intero movimento europeo e mondiale, con il nome di Dybala che potrebbe essere da ago della bilancia in casa Inter. Seppure da Sky Sport, Gianluca Di Marzio, abbia confessato nelle ultime ore come la Joya non sia affatto vicino all’Inter, possiamo decifrare come possa essere sostenibile un tridente. L’ipotetica scelta di un 3-4-1-2, con l’ex Palermo nel ruolo di trequartista stuzzica molto i fan della Beneamata ma potrebbe risultare molto offensivo. La collocazione tattica dell’ormai ex Juventus potrebbe essere affianco all’ex Manchester United, al posto di Lautaro: grandi doti balistiche, tecnica al di fuori del comune e rapidità negli spazi brevi. Tutte caratteristiche che potrebbero sposarsi in maniera egregia con il muflone belga, prototipo di attaccante differente a cui potrebbe rendersi necessario una seconda punta atipica. Non solo numeri in campo, ma anche in ambito finanziario: scopriamo gli ulteriori aspetti positivi sul ritorno di Big Rom.

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Beppe Marotta
Beppe Marotta

Inter, operazione Lukaku: Marotta masterclass

Come abbiamo precedentemente illustrato, l’operazione Lukaku sarebbe positiva non solo sul rettangolo verde di gioco. Anche dal punto di vista finanziario sull’asse Londra-Milano i risultati sarebbero nettamente in favore dei nerazzurri. Secondo quanto riporta Fabrizio Romano, l’Ad Marotta starebbe lavorando ininterrottamente con il club inglese per limare gli ultimi dettagli: 8 milioni di euro + bonus. Cifre che se fossero confermate sarebbero incredibilmente positive per il club di Zhang, con l’ufficialità del rinnovo del tecnico Inzaghi. Un tira e molla da Viale della Liberazione ma con un ordine molto chiaro: concludere in un senso o nell’altro le contrattazioni con i Blues. Il motivo? Il Decreto Crescita. Uno sgravo fiscale sull’ingaggio di Big Rom, intorno agli 8 milioni di euro, che aiuterebbe le casse del club in ottica risparmio. Tuttavia il tetto stipendi in casa Inter pare rimanga all’ordine del giorno, con possibili diverse idee in uscita.

Dunque un rientro in Italia sostenibile sia in ottica cartellino, dalle ultime indiscrezioni si parla di un prestito secco, ad un ingaggio da top player . Un miracolo di calciomercato rappresentata dalla grande tenacia di Lukaku e della dirigenza dell’Inter per un affare ai limiti dell’impossibile. Una cessione da 115 milioni di euro solamente dieci mesi fa per riportarlo alla base per una manciata di quattrini: chiamarla operazione del decennio sembra riduttiva. Certo, il pesante ingaggio di Lukaku potrebbe avere dei risvolti non positivi sul gruppo squadra; potrebbe essere necessario abbassare maggiormente il tetto stipendi ma con l’addio di Sanchez e Dzeko tutto potrebbe risultare favorevole. Dunque il ritorno del Re di Milano pare imminente, un rinforzo importante per Inzaghi e tutto il popolo dell’Inter. Sarà all’altezza delle aspettative? La San Siro nerazzurra se lo auspica, con un solo obiettivo per la prossima stagione: riconquistare lo scudetto, dopo la parentesi rossonera e afferrare la seconda stella.

Fonte: https://footballnews24.it/inter-il-ritorno-di-lukaku-tra-certezze-e-volonta-di-rilanciarsi-un-re-di-milano-2-0/