Allarme zanzare, arriva l’App: come usare Mosquito alert
Data: 30 Maggio 2022

Con il ritorno del caldo tornano anche le zanzare, alcune delle quali pericolose. È però in arrivo anche un’app in grado di riconoscere da quale specie in particolare siete stati punti per studiarne la diffusione: scopriamo come funziona Mosquito alert.

Mosquito alert, l’app per le zanzare

Un progetto condotto dall’Università Sapienza di Roma e dall’Ateneo di Bologna in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie e il Muse di Trento, molto probabilmente cambierà la vostra estate e il modo di affrontare le punture di zanzara. Si chiama “Mosquito alert” ed è un’app sviluppata in Spagna, paese in cui sono stati avviati i primi test che hanno fornito risultati più che incoraggianti.

Il suo funzionamento è molto semplice: basta scaricare l’app e fotografare l’insetto che ci ha punti inviando l’immagine. Questa verrà subito presa in esame da un team di esperti che identificheranno la specie di zanzara e ne classificheranno la pericolosità. Nel giro di pochi giorni l’app ci invierà una notifica con un responso, ma nel frattempo la nostra segnalazione sarà servita per arricchire un database grazie al quale vengono costruite mappe in grado di monitorare la presenza di particolari tipi di zanzare e di prevederne gli spostamenti.

Perché monitorare e riconoscere le zanzare

A molti può sembrare un’app di poco conto in quanto non tutti sono consapevoli della pericolosità delle zanzare, che non si riduce di certo a un po’ di prurito conseguente alla puntura. Bisogna chiarire un dato: la zanzara è l’animale più pericoloso al mondo. Può sembrare una conclusione affrettata ed esagerata, ma la sua capacità di diffondere virus ed epidemie seminando morte in tutto il mondo, non ha eguali. Oltre alla Culex, la più diffusa in Italia e solo apparentemente innocente (è infatti in grado di trasmettere il virus del West Nile), Mosquito alert punta a monitorare l’attività e la presenza di specie molto più pericolose e invasive come la zanzara tigre, quella giapponese o la coreana, resistente anche al freddo.

Le specie invasive pungono di giorno, mentre l’autoctona Culex si limita alle ore notturne. Per questo motivo, per combattere la diffusione di malattie letali come la malaria, risulta importante scaricare e utilizzare l’app il più possibile, contribuendo al concetto di “Citizen science”. Chiaramente maggiore sarà l’utilizzo dello strumento, maggiore sarà la quantità di dati che verranno inviati alle istituzioni e agli esperti che studiano le zanzare e i loro movimenti per comprendere quale sia la giusta strada per la prevenzione.

Fonte: https://www.meteo.it/notizie/allarme-zanzare-arriva-lapp-come-usare-mosquito-alert-bbc106da