Nostra intervista al presidente Chiricozzi sulla riapertura della Ferrovia dei due Mari | Newtuscia Italia
Data: 14 Maggio 2022




Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nella trasmissione Fatti e Commenti di questa settimana, condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo, sugli schermi di Teleorte e visibile su  www.Teleorte.it e www.newtuscia.it avremo ospite Raimondo Chiricozzi, presidente del Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia – Orte – Terni – Falconara- Ancona, dei Due Mari, e dell’ing. Mario Mengoni, consulente tecnico del Comitato, alla luce dell’inserimento dell’opera  nella programmazione regionale delle Opere Pubbliche finanziate da bandi europei.

Con Raimondo Chiricozzi analizzeremo anche le recenti  dichiarazioni del  presidente  della regione Lazio, Nicola Zingaretti in merito alla realizzazione della  superstrada Orte Civitavecchia, come della riattivazione della Ferrovia Civitavecchia Capranica Orte.

“La  inadeguatezza delle infrastrutture viarie e ferroviarie rischia di relegare la Tuscia e il Centro Italia al sottosviluppo.  L’isolamento della Tuscia e del Centro Italia può essere interrotto da infrastrutture viarie e ferroviarie adeguate alle necessità delle popolazioni.”

Riassumeremo le conclusioni della Giornata promossa dalla facoltà di Architettura dell’Universita’ Roma Tre sull’utilità delle ferrovie storiche per il recupero ed il rilancio economico e turistico delle aree interne della regione.

Il paesaggio caratteristico della linea ferroviaria Orte-Capranica-Civitavecchia

E’ una richiesta che il viterbese avanza fin dagli anni 70. Poco è stato fatto da allora. Basti osservare che le richieste sono sempre le stesse: raddoppio della Cassia, raddoppio delle Ferrovie ex Roma nord e FS  Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Capranica-Viterbo, adeguamento e completamento delle trasversali viarie e ferroviarie, superstrada e ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte.

Tante le sconfitte inflitte al territorio, che non è riuscito a farsi sentire dalla politica, anche per la scarsa incisività nel contesto regionale. Questa situazione continua ancora oggi,  nonostante il grande lavoro svolto in quest’ultimo periodo e nonostante il maggiore ascolto da parte dei poteri decisionali.”

Accanto alla Trasversale o Superstrada, la Regione Lazio, per bocca del Presidente Nicola Zingaretti, del vice Presidente e assessore al bilancio Daniele Leodori e del consigliere Enrico Panunzi, ha inserito lallaccio ferroviario Orte-Civitavecchia, che è in definitiva il proseguimento ferroviario della Ancona-Falconara-Terni-Orte.

La ferrovia Civitavecchia Orte ha, infatti, già approvato un progetto che ripercorre il tracciato esistente con poche modifiche  e adeguato alle nuove esigenze (da Civitavecchia ad Orte manca soltanto la posa in opera delle rotaie, sono state rialzate le gallerie e rifatte le trincee, il tratto Capranica-Orte è anche armato con rotaie del ‘60).

Interporto Centro Italia di Orte

Progetto, cofinanziato dalla Unione europea, Regione Lazio, Autorità di Sistema portuale di Civitavecchia, Interporto di Orte, già discusso nella conferenza dei servizi in Regione Lazio. Il  progetto è cantierabile e i responsabili regionali hanno dichiarato di aver proposto la sua attuazione attraverso l’inserimento nel  PNRR o il finanziamento diretto.

Evitando chiaramente di considerare l’inserimento della ferrovia alternativo alla trasversale stradale, che  seguirà il suo iter completando le procedure necessarie e cercando di farlo nel più breve tempo possibile.

Il congiungimento dei due Mari Tirreno e Adriatico sia stradale che ferroviario è troppo importante per il riequilibrio del territorio.

E’ però importante,  appoggiare con determinazione anche la richiesta della Regione Lazio per l’inserimento della ferrovia nei finanziamenti del PNRR.  

Molte sono state nel tempo le prese di posizione favorevoli alla realizzazione del congiungimento ferroviario Orte-Civitavecchia da parte di tanti esponenti politici , della Cultura e di studiosi del riassetto del territorio.

Tra questi il Presidente del CENSIS, Giuseppe De Rita, che da tempo condivide le iniziative del Comitato per la riapertura della linea ferroviaria, definendola decisiva per lo sviluppo di tutto il Centro Italia.  Similmente si sono espressi i rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali del Lazio, Umbria e Marche, gli assessori regionali dellUmbria Enrico Germini Melasecche e del Lazio Mauro Alessandri e i Sindaci della Tuscia, dellUmbria e delle Marche, il segretario degli Interporti Italiani, Marcello Mariani.

Tutti hanno dichiarato la validità dell’opera, per l’importanza strategica che riveste per tutta l’Italia, ma anche in considerazione della necessità di ridurre l’impatto ambientale.  

E’ ormai acclarata la consapevolezza della necessità di agire con urgenza per evitare il disastro ambientale incombente su tutta l’umanità. Le azioni concrete non potranno più essere accantonate o rinviate nel tempo.

Il trasporto ferroviario è il meno impattante sull’ambiente. Le istituzioni lo hanno compreso. E’ evidente la necessità di cambiare e riportare, soprattutto il trasporto delle merci, su rotaia. E così anche la ferrovia Civitavecchia-Orte è ora considerata dalla politica un’opera indispensabile.

La creazione dell’effetto rete che questa può determinare è inoltre un grande beneficio anche per il servizio passeggeri.

Infatti collega le linee ferroviarie Roma-Viterbo, FS ed ex Roma nord, creando in concreto lanello ferroviario Circumcimina; collega il territorio alle grandi linee ferroviarie italiane ed internazionali (TEN T1); ad Orte alla linea Alta Velocità; collega i due Mari Tirreno ed Adriatico; favorisce la realizzazione dei corridoi del Mediterraneo ( Barcellona-Civitavecchia-Orte-Terni-Falconara-Ancona-Croazia).

Il porto di Civitavecchia

La ferrovia Civitavecchia Orte può favorire lo sviluppo del turismo e delleconomia.  Prima della Pandemia da Covid, quasi 2 milioni di crocieristi allanno sostavano due giorni  a Civitavecchia.

E’ possibile ed auspicabile, in considerazione delle tante Navi da Crociera che tornano ad attraccare al Porto di Civitavecchia  che una parte dei crocieristi possa dedicare un giorno alla visita del territorio della Tuscia, del Reatino, della vicina Regione Umbria, dei borghi storici, della stessa città di Viterbo.

Fonte: https://www.newtuscia.it/2022/05/14/nostra-intervista-al-presidente-chiricozzi-sulla-riapertura-della-ferrovia-dei-due-mari/