Peste suina, Costa: “Valutare l’abbattimento dei cinghiali”
Data: 13 Maggio 2022

“Fondamentale ridurre l’eccessiva presenza dei cinghiali sul territorio. Necessario valutare prolungamento dell’attività venatoria per ridurne sensibilmente il numero. Tuteliamo agricoltori e allevatori. Auspico si arrivi a questa sintesi all’interno del Governo”. Questo l’appello, affidato ad un post pubblicato su Twitter, del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in riferimento ai nuovi avvistamenti di cinghiali su Roma e ai due sospetti casi di peste suina rilevati.

I procedimenti in arrivo

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Peste suina, rilevati altri due casi sospetti a Roma

Intanto le autorità locali sono in attesa dell’ordinanza che dovrebbe autorizzare gli abbattimenti dei cinghiali avvistati nella Capitale. Ma il provvedimento che arriverà a breve, ha assicurato all’agenzia Ansa il Commissario straordinario alla peste suina, Angelo Ferrari, però “non li prevede”. “Ci sarà un’ordinanza di appoggio e di puntualizzazione, ma non sarà questa l’ordinanza di abbattimento”, ha spiegato. “Mi sono preso 24 ore per analizzare la situazione e verificare gli aspetti epidemiologici”, ha poi proseguito Ferrari, sottolineando che “probabilmente dovremo rivedere la zona infetta”, dopo che negli scorsi giorni era stata approntata una “zona rossa” per i cinghiali con reti di contenimento interrate, interdizione delle zone di accesso e punti di prevenzione territoriale con pulizia continua dei rifiuti. Per il momento, dunque, niente abbattimenti anche se, da quanto si è potuto apprendere, una seconda ordinanza con la possibilità della selezione potrebbe arrivare entro la prossima settimana. E, un lavoro di “depopolamento, nelle forme che il commissario deciderà” era stato anche preannunciato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. La Regione Lazio, al pari del sottosegretario Costa, ha sollecitato comunque un intervento che sia “rapido e risolutivo”, con l’obiettivo di arginare l’emergenza relativa alla peste suina su Roma. “Abbiamo la necessità di interventi rapidi e risolutivi. Finora l’unica ordinanza è quella regionale. Auspico che nelle prossime ore il Commissario nazionale all’emergenza della peste suina assuma provvedimenti idonei, rapidi e risolutivi. Siamo in attesa delle analisi su altri due cinghiali morti”, ha riferito l’assessore alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

Il parere del presidente di Coldiretti

Secondo Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, “occorre intervenire con decisione per il contenimento della popolazione dei cinghiali che senza freni si sono moltiplicati a dismisura ed hanno invaso città e campagne con ben 2,3 milioni di esemplari su tutto il territorio nazionale che provocano danni ed incidenti con morti e feriti ma rappresentano anche un pericoloso veicolo per la peste suina”. Per l’esperto, infatti, “non è più tollerabile l’immobilismo delle Istituzioni di fronte all’estendersi dell’emergenza che mette a rischio il settore della norcineria nazionale che è una attività di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi”, ha sottolineato. “Chiediamo l’intervento delle autorità competenti per contrastare le pratiche sleali e fermare le speculazioni”, ha poi concluso.

Fonte: https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2022/05/13/peste-suina-abbattimento-cinghiali-costa