Partite IVA: nel primo trimestre 2022 aperture in aumento, in particolare per istruzione e sport
Data: 13 Maggio 2022

Nel primo trimestre del 2022 le partite IVA aperte sono in aumento rispetto all’anno scorso. I settori produttivi con una crescita più significativa sono l’istruzione e le attività sportive e di intrattenimento. La maggior parte è attivata da persone fisiche, perlopiù nel Nord Italia. Più della metà dei nuovi contribuenti ha aderito al regime forfetario, più 10 per cento rispetto al 2021.

Partite IVA, i dati relativi al primo trimestre del 2022, forniti dal Ministero delle Finanze, mostrano un leggero aumento delle aperture rispetto allo stesso periodo del 2021.

I settori produttivi più interessati sono, oltre alle attività professionali, il commercio e le costruzioni. Le differenze maggiori rispetto all’anno scorso, in termini di aumento, si riscontrano nel settore dell’istruzione e delle attività sportive e di intrattenimento.

Considerando la natura giuridica, si può notare come per il 75 per cento siano state avviate da persone fisiche, trend in aumento rispetto al 2021. Più del 50 per cento dei soggetti che hanno attivato una partita IVA ha optato per il regime forfetario.

Dal punto di vista territoriale la maggior parte delle nuove aperture è avvenuta nelle regioni del Nord Italia.

Partite IVA: nel primo trimestre 2022 in aumento per istruzione e sport

Il Ministero delle Finanze ha pubblicato nel comunicato stampa del 12 maggio 2022 l’osservatorio sulle partite IVA aperte nel primo trimestre del 2022.

Nei primi tre mesi dell’anno ci sono state 188.451 nuove aperture, il dato riscontra una crescita molto leggera, più 0,2 per cento, rispetto al 2021. Il trend è sostanzialmente in linea con quello dell’anno scorso e molto vicino ai livelli pre-pandemia. Nel 2019, infatti, nello stesso periodo se ne registravano 196.060.

Per quanto riguarda la classificazione per settore produttivo, le attività professionali, come prevedibile, riscontrano il maggior numero di attivazioni con il 23,2 per cento, seguite poi dal commercio con il 16 per cento e dalle costruzioni con l’11 per cento. Il dato più significativo che emerge dall’analisi è relativo al sostanziale aumento di alcuni settori.

In particolare l’istruzione riporta una crescita del 55 per cento rispetto all’anno scorso, dove addirittura erano in calo rispetto al 2020. Gli altri settori che mostrano dei notevoli incrementi sono quelli delle attività sportive e di intrattenimento e dell’alloggio e ristorazione, due dei settori più colpiti dalla pandemia da Covid-19.

Partite IVA: quasi la totalità delle nuove aperture è effettuata da giovani

Per quanto riguarda la natura giuridica delle partite IVA i dati pubblicati dal MEF nel comunicato stampa del 12 maggio 2022, mostrano come circa il 75 per cento sia stato aperto da persone fisiche, il 18,3 per cento da società di capitali e il 3,4 per cento da società di persone. In linea di massima, rispetto all’anno scorso, le persone fisiche sono in aumento, mentre le società di capitale registrano un lieve decremento.

La quota dei non residenti e delle “altre forme giuridiche” è in calo dopo un lungo periodo di crescita dovuta soprattutto alla forte espansione dei servizi di e-commerce.

Più della metà dei soggetti che hanno attivato nuove partite IVA nei primi tre mesi del 2022 ha aderito al regime forfetario, in questo senso si registra un incremento del 9,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Considerando, invece, la ripartizione territoriale, si nota come la maggior parte delle nuove aperture sia concentrata nelle regioni del Nord Italia, 46,6 per cento. Seguono poi il Sud e le Isole con il 30,8 per cento e infine il Centro con il 22,2 per cento.

Confrontando i dati con quelli dello scorso anno le regioni che riscontrano l’incremento di attivazioni maggiore sono la Liguria, il Lazio e la Basilicata, rispettivamente 11,7 per cento, 10,8 per cento e 10,2 per cento. Il decremento maggiore si registra in Veneto con il 10,8 per cento.

Infine, analizzando la ripartizione di genere si riscontra una maggioranza di uomini, circa il 60 per cento. Circa la metà delle nuove aperture è stata effettuata da giovani sotto i 35 anni. Un altro 30 per cento, invece, da persone tra i 36 e i 50 anni, a dimostrazione che le partite IVA vengono attivate quasi nella totalità dei casi da persone giovani sotto i 50 anni di età, trend in crescita rispetto all’anno scorso.

MEF – Comunicato stampa del 12 maggio 2022
Osservatorio sulle partite IVA – Sintesi dell’aggiornamento del primo trimestre 2022

Fonte: https://www.informazionefiscale.it/partite-iva-primo-trimestre-2022-dati-mef