“L’inquinamento in Italia causa 60mila morti premature all’anno”: ecco le zone più colpite
Data: 13 Maggio 2022

L’inquinamento atmosferico soffoca l’Italia e causa decine di migliaia di morti premature: a dirlo sono i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente, secondo cui lo smog nel 2019 ha provocato nel nostro Paese il decesso prematuro di 60mila persone, in media 165 al giorno. Queste sono alcune delle informazioni più importanti contenute nel Position paper “La qualità dell’aria”, pubblicato da parte del Gruppo di lavoro dell’ASviS sul Goal 11.

Le zone più colpite in Italia

Tra le zone più colpite ci sono la Valle del Sacco nel Lazio, l’agglomerato di Napoli e Caserta e soprattutto il bacino padano, una delle aree a maggior rischio sanitario d’Europa insieme ad alcune regioni di Polonia e Repubblica Ceca. Pur registrando un miglioramento rispetto al passato, il documento rivela che in buona parte delle città italiane i livelli di inquinanti atmosferici sono oltre ai limiti consentiti dalla legge. Inoltre al momento sono aperte contro il nostro Paese tre procedure di infrazione per il superamento dei parametri previsti dalle normative europee.

Aumentare la consapevolezza dei rischi

Uno dei modi per combattere l’inquinamento e diminuire il numero di morti premature è, secondo ASviS quello di aumentare la consapevolezza: le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sono infatti sottovalutate rispetto alle altre emergenze ambientali, come per esempio quelle derivanti dai cambiamenti climatici. L’inquinamento atmosferico è ancora una delle principali cause di morte prematura e di malattia e il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa.

Fonte: https://www.meteo.it/notizie/inquinamento-morti-italia-aac2ce89