Smog: ASviS, in Italia 60mila morti premature l’anno – Ambiente & Energia
Data: 12 Maggio 2022


(ANSA) – ROMA, 12 MAG – L’inquinamento atmosferico è un
problema grave che in Italia, soltanto, nel 2019 ha causato la
morte prematura di circa 60mila persone l’anno, 165 in media
ogni giorno, secondo i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente.

Tra le zone più colpite ci sono la Valle del Sacco nel Lazio,
l’agglomerato di Napoli e Caserta e soprattutto il bacino
padano, una delle aree a maggior rischio sanitario d’Europa
insieme ad alcune regioni di Polonia e Repubblica Ceca.

Sono alcuni dei dati chiave del Position paper “La qualità
dell’aria”, pubblicato oggi da parte del Gruppo di lavoro
dell’ASviS sul Goal 11 (Città e comunità sostenibili),
contenente un’analisi aggiornata e una serie di proposte sul
fenomeno dell’inquinamento atmosferico in Italia. Pur
registrando un generale miglioramento rispetto al passato, il
documento rivela che in buona parte delle città italiane i
livelli di inquinanti atmosferici sono oltre ai limiti
consentiti dalla legge. In evidenza, inoltre, il fatto che al
momento sono aperte contro il nostro Paese tre procedure di
infrazione per il superamento dei parametri previsti dalle
normative europee.

Solo quattro delle 17 azioni “a carattere operativo e di
urgenza” per affrontare la questione previste dal Protocollo di
Torino, sottoscritto tra Ministeri e Regioni nel 2019, risultano
a oggi implementate. Le maggiori carenze riguardano in
particolare l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e i
disincentivi ai veicoli più inquinanti e all’uso di biomasse e
gasolio per il riscaldamento.

Uno dei punti chiave su cui intervenire, secondo ASviS, è
quello della cultura ovvero della conoscenza e della
consapevolezza dei cittadini rispetto all’ampiezza e alla
gravità del problema. Le conseguenze dell’inquinamento
atmosferico sono infatti sottovalutate rispetto alle altre
emergenze ambientali, come per esempio quelle derivanti dai
cambiamenti climatici. L’inquinamento atmosferico è ancora una
delle principali cause di morte prematura e di malattia e il
principale fattore di rischio ambientale per la salute in
Europa.

Altra questione fondamentale riguarda l’adozione di
provvedimenti che possono essere anche impopolari, sul piano
politico, come limitare la circolazione dei veicoli più
inquinanti – in particolare i diesel – incentivare la copertura
e lo stoccaggio dei liquami degli allevamenti zootecnici,
disincentivare i sistemi di riscaldamento domestico più
inquinanti. (ANSA).

Fonte: https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2022/05/12/smog-asvis-in-italia-60mila-morti-premature-lanno_b320e936-4dfd-4625-a448-b3e2a7a94a1d.html