Operaio folgorato, le indagini e la ricostruzione dell’incidente
Data: 12 Maggio 2022

Tragedia ieri pomeriggio in Via Astura a Borgo Sabotino, dove un 35enne di origine bulgara ma residente a Sermoneta – Boris K. il suo nome – è rimasto folgorato mentre effettuava lavori di manutenzione su un impianto fotovoltaico. L’uomo era regolarmente assunto presso la Bfp Servive, una ditta di Modugno di Bari che è responsabile appunto della manutenzione dell’impianto di Borgo Sabotino, di proprietà invece di una ditta di Bolzano, la Rga.
L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14, e a quanto sembra l’operaio si trovava da solo nell’impianto. Sono stati i colleghi a trovarlo al momento del cambio di turno.
I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Dal momento dell’allarme in poi, tutto resta avvolto nel mistero, perché tuttora non si comprende come possa essersi verificato l’incidente. All’arrivo dei tecnici della ditta, infatti, l’impianto risultava disattivato. Com’è possibile quindi che il giovane sia rimasto folgorato con un impianto che era disattivato?
Lo si è scoperto dopo ore. I Vigili del fuoco arrivati in via Astura avevano invece ipotizzato che l’impianto fosse ancora sotto tensione e per questo aveva atteso i tecnici della ditta prima di intervenire. È dunque questo il primo punto sul quale si troveranno ad indagare gli investigatori dei carabinieri e gli ispettori del Dipartimento di prevenzione della Asl. Con ogni probabilità la Procura disporrà una perizia affidandola a un ingegnere elettronico per comprendere l’esatta dinamica della tragedia, perché se è vero che era disattivato allora può esserci stato uno sbalzo che può aver riattivato l’impianto all’improvviso e folgorato l’uomo; oppure potrebbe essersi verificato un intervento successivo da parte dei colleghi, magari istintivo: potrebbero aver spento l’impianto non appena arrivati sul posto, quando hanno visto che il collega era rimasto folgorato. Sarà anche su questo che la perizia potrà fare eventualmente chiarezza, oltre alle testimonianze che saranno rese dal personale in servizio durante i lunghi interrogatori. Le prime persone sono state ascoltate dai carabinieri della compagnia di Latina già nei primi minuti dell’intervento.
La salma è stata rimossa intorno alle 18 e portata al cimitero di Latina, presso la camera mortuaria, dove si terrà l’autopsia se il pm della Procura della Repubblica di Latina Giuseppe Bontempo, titolare dell’inchiesta, disporrà l’esame. La decisione sarà resa nota nelle prossime ore.
Sotto la lente dei carabinieri anche i dispositivi di protezione individuale, che sembra l’uomo indossasse al momento dell’infortunio mortale: erano adatti al voltaggio dell’impianto?
In attesa che le indagini rispondano a queste domande, l’intera struttura, di circa due ettari di estensione, è stata sequestrata.

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/pay/latina_pay/trovato_carbonizzato_a_fine_turno-6683548.html