Monsignor Dante Bernini: testimone e maestro di pace | Newtuscia Italia
Data: 12 Maggio 2022




Simonetta Melinelli

NewTuscia – VITERBO – Don Dante Bernini  fulgido ed indimenticabile esempio di solidarietà umana,   e’ stato onorato e ricordato, il 10 maggio u.s. ,  presso la Sala Regia del Comune di Viterbo, in un incontro promosso dagli amici di Dante e dal Tavolo della Pace, nel centennario dalla sua nascita, il 20 aprile del 1922, alla Quercia a Viterbo.Gia’ il 2 ottobre del 2014, nella Giornata Internazionale della Nonviolenza, la Citta’ di Viterbo, gli aveva conferito un riconoscimento pubblico per il suo impegno, di tutta una vita dedicata al servizio verso i suoi simili, vicini e lontani.

Poi il 13 aprile 2015, nell’anniversario della promulgazione della “Pace in Terris”, venne celebrata in suo onore una “Giornata per la Pace”.Questo uomo umile, con un grande spirito divino d’amore verso il prossimo, e’ stato anche Vescovo di Albano, Presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e membro della Commissione dei Vescovi della Commissione Europea il cosiddetto “Comece” , un organismo internazionale della Chiesa cattolica, con il compito di favorire la pace e il dialogo in Europa.

Inoltre ha promosso e sostenuto molte iniziative di solidarietà in Africa, anche con la costruzione di scuole e strutture di assistenza sanitaria, oltre ad avere sovvenzionato borse di studio universitario per la formazione di medici  africani per contribuire alla cura della salute della polazione,  specie in Congo e Sierra Leone, come testimoniato da seminaristi che egli affianco’ lungo il suo percorso,  poi tornati nei propri Paesi d’origine come missionari,  e che egli mai abbandono’, sempre sostenendoli durante la sua vita.

Sebbene Don Dante Bernini ci abbia lasciato nelle sue spoglie mortali, il 27 settembre 2019, i semi che egli ha largamente profuso nella vita di tutti coloro che ha incontrato lungo il suo cammino silenzioso ed umile, ma ricco di forza divina, hanno germogliato, e numerosissime sono state le testimonianze dei suoi amici, oggi  vescovi, sacerdoti, atei e ex sacerdoti.

Testimoni di un amore di Don Dante non giudicante, umile, umano ma carico  di uno spirito divino che non pretese mai di convertire nessuno, ma solo di contribuire al bene di ciascuno  donando ad ognuno la sua vicinanza, il suo aiuto fattivo e concreto,  il suo ascolto accogliente, il suo sguardo amorevole, donando a ciascuno un’attenzione e sostegno unici,  tanto che ciascuno pensasse di essere il suo figlio o amico prediletto!

L’attore Pietro Benedetti, ha ricordato l’accoglienza data a lui e altri giovani di Tuscania, dopo il terremoto,  nel Seminario che Don Dante  dirigeva,  senza altro chiedere ai giovani se non  di impegnarsi nelle opere di solidarietà cioe’ distribuendo aiuti insieme a lui,  dopo la messa domenicale, alle famiglie più  bisognose.
Infine Pietro Benedetti ha ricordato come Don Dante trovasse sempre cio’ che lo univa a ciascuno, comunisti, atei, razze e religioni diverse,  esprimendo con la sua vita e parole un sentimento profondamente umano di fratellanza e bene reciproco, sempre ricordando che “bisogna conoscere e realizzare se’ stessi, mentre si impara a conoscere e valorizzare gli altri, nel percorso della vita, per arrivare ad un “noi” sottolineando che questa rappresenta l’unica garanzia di Pace e Futuro per il mondo”.

Presentato il libricino ” La Fiesole Vice del Viandante”, raccolta delle parole di Don Dante, con suggestive immagini che rievocano lo spirito divino dentro ciascuno di noi, nella bellezza della natura.

Questo rapporto divino tra uomo e natura, sempre ricercato da Don Dante,  come espressione profonda del legame tra uomo e Dio,  percio’ come disse Don Dante a Pietro Benedetti, suo amico,  “chi cerca nei boschi o ovunque nella natura  se’ stesso e ascolta il suono del vento tra i rami, sta’ cercando Dio, e nessuna etichetta di credente o ateo, puo’ nascondere la verità  dell’amore che ci lega a Dio o energia divina, che muove la natura e gli uomini, quando essi ricercano i valori di solidarietà umana che ci legano tutti, come fratelli e sorelle”.

Don Dante ha espresso con forza che questa è la via da percorrere per arrivare ad un bene comune che ci garantira’ un futuro,  superando le diversità,  valorizzandole come ricchezze.

Questo messaggio di Pace e riconciliazione ci deve accompagnare nelle nostre vite, rivelandoci il senso piu’ profondo del nostro cammino, nel perseguimento del bene comune, sempre in uno spirito umano di fratellanza, di giustizia e condivisione solidale.

Don Giosy Cento, amico di Don Dante,  ha infine concluso l’incontro, cantando una canzone a lui dedicata,  con una voce esile ma carica di sentimento e forza, che narrava della ricerca della libertà e bellezza dell’ amore divino, nel vento….

Fonte: https://www.newtuscia.it/2022/05/12/monsignor-dante-bernini-testimone-e-maestro-di-pace/