Bambini e adolescenti, salute mentale: disturbi del neurosviluppo raddoppiati in 10 anni
Data: 12 Maggio 2022

ROMA – In Italia circa 2 milioni di bambini e ragazzi colpiti da disturbi neuropsichici. Mercoledì 11 maggio 2022 prima Giornata Nazionale per la promozione del Neurosviluppo. Promuovere la salute e la salvaguardia del Neurosviluppo, quel complesso periodo che fin dal concepimento ai primi 1000 giorni e poi fino alla giovane età adulta, è cruciale nel determinare la buona salute fisica e mentale degli individui, così come lo è nella genesi e nelle possibilità di cura dei disturbi neurologici, psichiatrici e neuropsicologici dell’infanzia e dell’adolescenza. Con questo obiettivo la SINPIA – Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza lancia, in occasione dei 50 anni dalla sua fondazione e nell’ambito della Settimana Europea di Sensibilizzazione sulla Salute Mentale 2022, la Giornata Nazionale per la Promozione del Neurosviluppo.

Fattori di rischio e componenti genetiche. Fattori di rischio comuni e componenti genetiche, neurobiologiche e ambientali trasversali ed età specifiche possono infatti interferire con il processo del Neurosviluppo, modificando lo sviluppo del cervello molto precocemente, compromettendo le reti neurali che sottendono alla maturazione delle funzioni adattive, motorie, comunicative, di apprendimento, alle emozioni e al comportamento. Gli effetti di tali modifiche possono essere evidenti fin dai primi anni di vita, comportando l’insorgenza di disturbi come l’autismo, i disturbi di linguaggio e apprendimento, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l’epilessia. Oppure rendersi evidenti in adolescenza, con disturbi psichiatrici come la schizofrenia e la depressione.

Servono interventi diretti. “Servono interventi mirati e attenti per la promozione del Neurosviluppo – spiega la professoressa Elisa Fazzi, presidente della SINPIA e direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia – per incrementare i fattori protettivi e diminuire l’impatto dei fattori di rischio. Interventi direttamente a supporto di un armonico sviluppo emotivo, motorio, linguistico, cognitivo, sociale dalla nascita all’adolescenza, e poi interventi a supporto delle situazioni di vulnerabilità familiare, maggiore attenzione in tutti gli ambienti e nei contesti di vita in cui i bambini ed i ragazzi crescono e molto altro”.

Scelti i colori dell’arcobaleno. “Serve, infine – ha aggiunto Elisa Fazzi – garantire interventi mirati quando sono presenti segni di rischio di disturbi del Neurosviluppo. Sempre più ricerche evidenziano infatti come un positivo Neurosviluppo, dal concepimento alla giovane età adulta, sia fondamentale nel determinare la buona salute fisica e mentale degli individui. Per celebrare la Giornata abbiamo scelto i colori dell’arcobaleno, a rappresentare sia l’incredibile varietà degli aspetti coinvolti nel Neurosviluppo e nei disturbi ad esso connessi, sia la necessità di tutti i bambini di vivere in tempi di pace per poter sviluppare al massimo il proprio potenziale neuropsichico”.

Monumenti illuminati. Per celebrare la Giornata, la sera del prossimo 11 maggio molti Comuni e istituzioni italiane illumineranno le proprie sedi o monumenti con i colori dell’arcobaleno, tra cui la sede dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma e la Loggia a Brescia. Sempre in occasione della Giornata del Neurosviluppo i Servizi e le Unità operative di Neuro Psichiatria delle regioni italiane attiveranno iniziative locali per sensibilizzare la popolazione sul tema.

Disturbi neurofisici in Italia da 0 a 17 anni. A causa della Pandemia e del suo impatto sulla salute generale della popolazione, il benessere psichico dei minori è diminuito oltre il 10% a livello mondiale, con il raddoppio dei bambini sotto la soglia del disagio, con un aumento di rabbia, noia, difficoltà di concentrazione, senso di solitudine e di impotenza, stress, disturbi del sonno oltre che di patologie anche più severe come disturbi del comportamento alimentare ed autolesionismo. In Italia i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva colpiscono quasi 2 milioni di bambini e ragazzi, tra il 10 e il 20% della popolazione infantile e adolescenziale tra i 0 e i 17 anni, con manifestazioni molto diverse tra loro per tipologia, decorso e prognosi. La loro incidenza è in ascesa, in meno di dieci anni è raddoppiato il numero di bambini e adolescenti seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA).

L’impatto con le disuguaglianze. L’impatto sempre più prepotentemente negativo delle diseguaglianze economiche, sociali, e culturali, a loro volta aggravate da eventi ulteriormente destabilizzanti come pandemie e guerre, insieme all’indifferenza, alla negazione, all’incomprensione, all’ostilità e allo stigma, ha una valenza dirompente nell’incremento dei disturbi neuropsichiatrici. “I problemi conseguenti ai disturbi neuropsichici dell’età evolutiva sono ormai drammatici e tragicamente trascurati, sia in termini di messa in campo di adeguate strategie di prevenzione sia in termini di risorse per la cura – conclude Elisa Fazzi – occorrono risorse e risposte di sistema, integrate e coordinate tra educativo, sociale e sanitario, nell’ambito di un cambiamento culturale profondo che apra all’innovazione ed al futuro, perché tutti i bambini e ragazzi con disturbi del Neurosviluppo e le loro famiglie vedano finalmente riconosciuto il diritto a cure appropriate e tempestive e vedano garantito il loro massimo potenziale di sviluppo”.

 

Fonte: https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2022/05/12/news/bambini_e_adolescenti-349059367/