Sanità, Tavola Rotonda sul PNRR tra AIOP Lazio e le Istituzioni
A Villa Miani
Data: 11 Maggio 2022

Roma, 11 mag. (askanews) – A.I.O.P. Lazio ha presentato lo scorso
6 maggio, presso Villa Miani, in occasione della Tavola Rotonda
intitolata “Nuove frontiere in Sanità. Finita la pandemia,
l’inizio della gestione del PNRR”, moderata dalla giornalista RAI
Roberta Serdoz, uno studio sul piano degli interventi PNRR
relativo alle reti di prossimità, strutture e telemedicina per
l’assistenza sanitaria territoriale, condotto sul modello
dell’Emilia Romagna e di altri enti territoriali, in cui sono
stati già attuati gli Ospedali di Comunità e le Case di Comunità:
emergono alcune criticità che non sono state chiarite all’interno
dei piani di attuazione del PNRR. Hanno partecipato al dibattito
le Istituzioni e i rappresentanti dell’ospedalità pubblica e
privata.

“Il PNRR, dall’analisi dei dati della ricerca presentata – ha
affermato la Presidente di A.I.O.P. Lazio Veronica Faroni –
mostra delle criticità legate alle previsioni di spesa e
mantenimento delle nuove strutture, alla carenza di personale
medico, paramedico e infermieristico e alla questione legata ai
destinatari degli Ospedali di Comunità. Noi siamo stati elogiati
per il lavoro doveroso svolto durante la pandemia al servizio del
pubblico, ma altrettanto velocemente siamo stati abbandonati
quando si è trattato di parlare di PNRR”.

“Invece di spendere ingenti fondi per convertire luoghi non
sanitari in sanitari, si poteva aumentare la capacità di dare
assistenza delle strutture già esistenti, come le RSA, tramite
l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e la telemedicina – ha
proseguito la Presidente Faroni. “Per rispondere alla grande
affluenza ai Pronto Soccorso, basterebbe snellire i percorsi dai
Pronto Soccorso alle RSA, senza andare a costruire megastrutture;
basterebbe non morire di burocrazia” ha concluso la Dott.ssa
Faroni.

“Durante la pandemia il “modello” Lazio ha dimostrato che il
connubio tra il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e ospedalità
privata sia fondamentale per garantire un pieno, equo e uniforme
diritto alle cure sull’intero territorio nazionale – ha
dichiarato il Direttore di A.I.O.P. Lazio Mauro Casanatta – Nel
Lazio sono state vaccinate 1 milione e 300 mila persone e nelle
nostre strutture, nei primi mesi del 2020, sono stati creati 1350
posti letto, per essere di supporto agli ospedali e alla Regione
Lazio. Ad oggi, in otto strutture accreditate del Lazio, sono
ancora aperti reparti Covid.”.

“Rianimiamo la Sanità – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche
per la Salute della Regione Emilia Romagna e Coordinatore della
Commissione Salute Conferenza delle Regioni l’On. Raffaele
Donini- Il PNRR non può prescindere da una riforma della medicina
di base. Le Regioni chiedono un Fondo Sanitario Nazionale
adeguato; il PNRR non può essere un piano edilizio. Si alla
collaborazione pubblico privato” ha concluso l’On. Raffaele
Donini.

“In pandemia abbiamo vissuto due degli anni più drammatici dal
dopoguerra, ma ce l’abbiamo fatta – ha affermato il Presidente
della Giunta Regionale del Lazio Nicola Zingaretti. Grazie a
tutti gli operatori, ma anche ad una rete straordinaria di
imprese che si sono messe prontamente al servizio di questa
grande battaglia. Questa occasione che porta a riunirci oggi è il
simbolo che abbiamo vinto. Il Lazio è tornato ad essere il
protagonista italiano del modello sanitario del futuro. Riguardo
la politica di investimenti del PNRR, nella gestione di tempi e
modi di concretizzazione, non c’è dubbio che le strutture
accreditate avranno la possibilità di dire la loro e di essere
parte di una sfida orientata al consolidamento di un modello di
sanità”.

“Se il Lazio è stato un modello nell’assistenza sanitaria durante
la pandemia è perché abbiamo lavorato insieme, e questa
integrazione deve essere mantenuta nel futuro – ha dichiarato
l’Assessore alla Salute e integrazione Socio-Sanitaria Regione
Lazio Alessio D’Amato – Gli standard del PNRR sono stati
prefissati. Bisogna adeguare il Fondo Sanitario, investire nella
formazione, per carenze di infermieri e di alcune
specializzazioni mediche; in futuro dobbiamo arrivare a
coinvolgere almeno 100.000 over 65 in più nell’Assistenza
domiciliare integrata e passare all’accreditamento, uscendo dalla
logica delle gare”.

“Il PNRR è un dispositivo che risponde a regole europee. Sono
stati fatti sforzi per aumentare fondi verso l’assistenza
domiciliare, oltre 1 miliardo di euro” ha aggiunto la Dirigente
dell’Organizzazione Servizi Sanitari Territoriali di AGE.NA.S.,
la Dott.ssa Alice Borghini.

“La pandemia ha evidenziato la necessità di salute e la richiesta
di maggior tutela dei cittadini. Istanze che vanno ascoltate,
migliorando l’assistenza a prescindere dal luogo in cui si
trovano. Il PNRR è l’occasione per rispondere alla crescente
necessità di tutela della salute. Per farlo sarà molto importante
la telemedicina e la condivisione dei dati”, ha spiegato Mr
Harold Wolf, Advisor per OMS sui temi della Sanità Digitale.

( 11 maggio 2022 )

Fonte: http://www.conquistedellavoro.it/breaking-news/sanit%C3%A0-tavola-rotonda-sul-pnrr-tra-aiop-lazio-e-le-istituzioni-br-a-villa-miani-1.2867199